PEELINGS E CUTE
1. Che cosa è un peeling chimico?
2. Cosa accade quando una sostanza acida viene a contatto con la cute?
3. Perché sottoporre il paziente a uno o più peeling?
4. Quale intensità di peeling?
BIORIVITALIZZAZIONE
5. Cosa si intende per biorivitalizzazione cutanea?
6. Cos’e’ l’acido ialuronico?
7. Con quali meccanismi l’acido ialuronico aiuta a contrastare l’invecchiamento cutaneo?
8. Con quali metodiche viene effettuata la biorivitalizzazione cutanea?
9. Ci sono controindicazioni?
10. Quanto costa un trattamento di biorivitalizzazione cutanea?
DERMAL FILLER
11. Cos’è un filler e quanti tipi di filler esistono?
12. Quanto dura l’effetto correttivo?
13. Che risultati danno i filler?
14. Quanto tempo è necessario per poter riprendere le normali attività quotidiane dopo i trattamenti?
15. Come sarà il trattamento?
16. Quanto costa un trattamento?
1.
D: Che cosa è un peeling chimico?
R: Per peeling chimico si intende l’esfoliazione più o meno superficiale della cute dovuta all’azione di sostanze caustiche. In base alla profondità del trattamento possiamo distinguere i peelings in quattro categorie principali:
Peeling molto superficiale: questo tipo di peeling rimuove soltanto lo strato corneo superficiale.
Peeling superficiale: questo tipo di peeling crea necrosi di una parte o di tutto lo strato epidermico e può arrivare fino allo strato basale dell'epidermide.
Peeling di media profondità: questo tipo di peeling crea necrosi dell'epidermide e di parte del derma papillare.
Peeling profondo: questo tipo di peeling crea necrosi dell'epidermide, del derma papillare e può estendersi fino al derma reticolare.
2.
D: Cosa accade quando una sostanza acida viene a contatto con la cute?
R:
Quando una o più sostanze acide vengono messe a contatto con la cute si verificano due eventi: uno immediato e l’altro tardivo.
L’EFFETTO IMMEDIATO consiste nella alterazione strutturale e conseguente eliminazione di una parte di cute più o meno spessa (dalla semplice rimozione dello strato corneo al più profondo sfaldamento del derma reticolare superiore) a seconda della potenza delle sostanze acide utilizzate.
L’EFFETTO TARDIVO è rappresentato dalla stimolazione, e quindi l’attivazione, del sistema macrofagico-fibroblastico che porterà ad un rinnovamento della matrice dermica. Questo è dovuto principalmente alla liberazione di citochine indotta dalla flogosi chimica.
3.
D: Perché sottoporre il paziente a uno o più peeling?
R:
In base all’azione degli acidi è possibile migliorare o risolvere molti degli inestetismi che colpiscono la cute legati all’invecchiamento (cute spessa, fini rugosità, eventuali pigmentazioni, ecc), all’acne attiva e cicatriziale e alle iperpigmentazioni.
La rimozione più o meno completa dell’epidermide porterà ad un rinnovamento dello strato corneo, un ispessimento dello strato granuloso, una attivazione mitotica dei cheratinociti e ad una rimozione dei depositi pigmentari presenti in eccesso.
La stimolazione dei fibroblasti porterà ad una maggiore produzione degli elementi strutturali del derma (collagene, elastina, acido ialuronico) con rinnovamento della sua architettura.
La cute risulterà in definitiva essere più luminosa, uniforme, compatta ed elastica.
4.
D: Quale intensità di peeling?
R:
Ogni peeling deve essere “costruito” e personalizzato al paziente in trattamento. Questo vale anche per peeling successivi eseguiti sullo stesso paziente.
L’intensità del peeling, intesa come grado di rimozione della cute, deve essere in rapporto alla profondità istologica delle lesioni.
Inoltre sullo stesso viso il grado-di intensità può essere diversificato nelle diverse aree a seconda delle esigenze. Inutile eseguire un peeling particolarmente intenso per lesioni superficiali rischiando di incorrere in effetti collaterali e recando nello stesso tempo un disagio maggiore per il paziente.
Una buona valutazione dell’inestetismo sarà molto utile per decidere la profondità del peeling.
5.
D: Cosa si intende per biorivitalizzazione cutanea?
R:
La biorivitalizzazione cutanea consiste nell’iniettare, mediante aghi sottilissimi, e quindi con sensazione dolorosa scarsa o nulla, a livello del derma superficiale, acido ialuronico naturale biointerattivo, perfettamente biocompatibile e totalmente riassorbibile, il quale ha la funzione di riequilibrare la normale fisiologia cutanea idratando a fondo la cute e di stimolare la migrazione e la proliferazione delle cellule del derma, tra cui i fibroblasti deputati alla produzione di fibre collagene ed elastiche e dei glucosaminoglicani, molecole che vanno a formare la sostanza fondamentale extracellulare del tessuto dermico.
6.
D: Cos’e’ l’acido ialuronico?
R:
L’acido ialuronico è un polisaccaride capace di legare a se grandi quantità di acqua: è la molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane. Inoltre la sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo.
7.
D: Con quali meccanismi l’acido ialuronico aiuta a contrastare l’invecchiamento cutaneo?
R:
Nei trattamenti di biorivitalizzazione cutanea si utilizza una preparazione di acido ialuronico biosintetico, non modificato chimicamente, ad elevata concentrazione (40-70 volte superiore alla concentrazione endogena), capace, quindi, di legare una enorme quantità di acqua. Questo prodotto, oltre a svolgere un’azione ristrutturante e intensamente idratante della sostanza intercellulare dermica è dotato di bio-interattività nei confronti dei fibroblasti: li stimola a produrre collagene, elastina e ulteriore acido ialuronico endogeno, proteggendoli contemporaneamente dall’azione dannosa dei radicali liberi che si formano continuamente, in particolare durante l’esposizione solare.
8.
D: Con quali metodiche viene effettuata la biorivitalizzazione cutanea?
R:
Esistono due metodiche di biorivitalizzazione cutanea : la tecnica “Cross-linked” e la tecnica “Picotage”(microponfi).
La prima, usata nella prevenzione e cura dell’invecchiamento cutaneo, consiste nell’esecuzione di infiltrazioni intradermiche lineari in senso verticale e orizzontale che si intersecano così da formare come un reticolo di acido ialuronico su aree estese del volto ( utile in particolare a livello delle guance e delle regioni perioculari: prevede circa 2-3 trattamenti a breve distanza uno dall’altro (circa 15 giorni ) come trattamento urto, e sedute di mantenimento ogni 2 mesi.
La seconda è utile in persone giovani che vogliono prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo dovuto all’esposizione solare o lampade abbronzanti e rappresenta la tecnica migliore per il trattamento del collo e decoltè: si effettuano numerose microiniezioni, molto superficiali, praticamente indolori, distanziate di un centimetro l’una dall’altra, sul volto, sul collo e decoltè: si formeranno dei microponfi di acido ialuronico che in poco tempo si distribuisce uniformemente nel derma legando acqua ed è possibile vedere chiaramente un migliore grado di idratazione e di turgore della pelle.
9.
D: Ci sono controindicazioni?
R:
La sostanza è totalmente riassorbibile e non dà problemi di allergia. Può essere associata ad altri trattamenti come filler a base di acido ialuronico reticolato per prolungarne l’effetto correttivo. La procedura non lascia generalmente segni e gli eventuali arrossamenti, dovuti alle microiniezioni, sono in genere di lieve entità e di durata molto breve.
10.
D: Quanto costa un trattamento di biorivitalizzazione cutanea?
R: Il costo del trattamento varia generalmente da 100 a 200 euro.
11.
D: Cos’è un filler e quanti tipi di filler esistono?
R:
Per filler si intende un materiale sintetico o di origine naturale che, impiantato o inoculato mediante siringa, ha un effetto di riempimento. I filler si possono classificare in riassorbibili, semipermanenti e permanenti.
I filler riassorbibili, di origine naturale o biosintetica, sono costituiti principalmente da acido ialuronico reticolato o collagene. Vengono progressivamente e lentamente metabolizzati dal soggetto, per cui è necessario ripetere il trattamento dopo 6-8 mesi. In particolare i filler a base di acido ialuronico reticolato sono oggi quelli maggiormente utilizzati in quanto la loro sicurezza ed affidabilità è supportata da una notevole letteratura scientifica.
I filler semipermanenti sono quelli costituiti da una parte riassorbibile come acido ialuronico o collagene ed una parte permanente formata da materiali come i metacrilati o la poliacrilammide. Ad oggi non ci sono dati a sufficienza per stabilirne la totale sicurezza.
I filler permanenti sono formati da materiali che una volta iniettati o impiantati non vengono degradati dall’organismo. Anche se la letteratura parla, per alcuni di questi prodotti, di un’incidenza di complicanze piuttosto bassa (1-2 su 1000) questa è pur sempre possibile. Una delle più temute è la formazione di granulomi più o meno estesi, dovuti alla reazione immunitaria locale. Inoltre la correzione con filler permanente non è reversibile, quindi, in caso di errori nel trattamento, risulta estremamente difficile ripristinare la condizione iniziale.
12.
D: Quanto dura l’effetto correttivo?
R:
L’effetto correttivo varia in funzione di vari fattori come il tipo di prodotto utilizzato, l’età del paziente, la zona di impianto. Nel caso si utilizzi l’acido ialuronico la sua durata può variare da 4 a 10 mesi.
13.
D: Che risultati danno i filler?
R:
I risultati sono variabili da soggetto a soggetto è dipendono dallo stato iniziale della cute. Si può verificare che in alcuni pazienti le rughe riempite spariscano completamente o che sia necessario effettuare nel tempo dei ritocchi. Per prolungare l’azione correttiva di un filler si possono effettuare dei trattamenti biorivitalizzanti con acido ialuronico biointerattivo.
14.
D: Quanto tempo è necessario per poter riprendere le normali attività quotidiane dopo i trattamenti?
R:
Sempre più è possibile ottenere risultati evidenti senza procurare traumi al viso. In alcuni casi si possono avere degli arrossamenti locali o edema che scompaiono nel giro di poche ore; per questo motivo i trattamenti di ringiovanimento più recenti vengono definiti “trattamenti della pausa pranzo”: subito dopo si è pronti per rientrare in ufficio.
15.
D: Come sarà il trattamento?
R:
Normalmente il trattamento viene realizzato nello stesso giorno della visita specialistica per i filler che non richiedono test allergico. A seconda della tipologia di ruga da trattare (posizione e profondità), si sceglierà il filler adatto; questi variano per composizione, densità e permanenza. Quindi, utilizzando un ago molto sottile, il medico inizierà ad inoculare il prodotto nel derma superficiale o profondo a seconda dei casi, con una minima sensazione dolorosa. La durata della seduta varia a seconda dell'estensione della zona da trattare, in media non supera i 30 minuti. Dopo il trattamento sarà possibile riprendere quasi subito le normali attività.
16.
D: Quanto costa un trattamento?
R:
Il costo del trattamento con filler riassorbibile varia mediamente da 250 a 500 euro, e dipende dal tipo di filler e dalle tariffe del professionista medico.

